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Verificare glifi mancanti e font sostitutivi sul web

Verificate font convertiti o ridotti con le impostazioni e il testo visualizzato, inclusi errori nascosti da font sostitutivi.

Quale formato scegliere?

Scegli in base al ruolo di ogni file nel flusso di lavoro.

  • Collegare file e CSS
  • Confrontare caratteri e composizione con esempi
  • Verificare cache e font locali

Collegare file e CSS

Annotate originali, versioni, impostazioni e caratteri necessari. Controllate family, weight e style del CSS, file, URL e accesso tra origini. Verificate separatamente condizioni di distribuzione, conversione e sottoinsiemi.

Confrontare caratteri e composizione con esempi

Testate testo, campi, contenuti dinamici, numeri, simboli e caratteri combinanti. unicode-range non aggiunge glifi. Verificate collegamento arabo, legature, grassetto, corsivo e assi variabili necessari a destinazione. Copertura non prova qualità di composizione.

Verificare cache e font locali

Ricaricate sul servizio reale e controllate download e font effettivamente usati. Verificate se font locali omonimi o sostitutivi nascondono errori. Confrontate anche righe e impaginazione prima del caricamento; registrate differenze prima della distribuzione.

Formati da considerare

WOFF2

Adatto per: Distribuire font compressi a browser compatibili

Meno adatto per: Deducere il font usato dal successo HTTP

TTF

Adatto per: Verificare originali in strumenti compatibili

Meno adatto per: Deducere copertura e composizione dall’estensione TTF

OTF

Adatto per: Verificare funzioni in strumenti compatibili

Meno adatto per: Aspettarsi tutte le funzioni da ogni OTF

Cosa controllare prima dell’esportazione

  • Conservate originali, copie, impostazioni e checksum. Mantenete i caratteri dinamici nei sottoinsiemi.
  • I test non garantiscono tutti i dispositivi e le lingue. Esaminate font non verificati in un ambiente di prova affidabile.

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